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sabato 27 febbraio 2016

Seguendo il fiume.

In viaggio da Lucca alla Valle del Serchio 

Itinerario tra le bellezze dei boschi di castagne fino a San Pellegrino in Alpe

anfiteatro romano Lucca
Quattro tappe per immergersi in una realtà unica. Tanti gli elementi di interesse: natura ancora intatta, prodotti tipici della tradizione, sentieri poco battuti. Ecco cosa fare e dove andare. 

Prima tappa
Seguendo il Serchio dai dintorni di Lucca verso la Garfagnana, si sale ad un'altezza tale da incontrare i primi boschi di castagno, coltura documentata in questa zona fin dall'Alto Medioevo. per comprendere il territorio e scoprire realtà uniche nel loro genere è consigliata la visita al Museo del Castagno di Colognora di Pescaglia. Qui sono conservate testimonianze della lavorazione e sfruttamento del castagno e offre l'opportunità di un percorso per la visita ad un metato (essiccatoio delle castagne).

Seconda tappa

La Garfagnana non ebbe mai un'agricoltura redditizia, e per la povertà del suolo e per la suddivisione frammentaria dei terreni che non permetteva alle famiglie numerose di sostentarsi, l'unica soluzione era l'emigrazione. A testimonianza di tale fenomeno socio-economico così significativo, documentato fin dal XVII secolo, è il Museo della Figurina di Gesso e dell'Emigrazione di Coreglia Antelminelli. Esso raccoglie una nutrita collezione di quelle statuine di gesso che permisero agli emigranti figurinai toscani di affermarsi all'estero e, non solo di sopravvivere, ma di raggiungere il successo.

Terza tappa
Sulle montagne dell'Appennino, così dure e così ricche di flora e fauna, si possono compiere interessanti escursioni e visite ai centri di educazione ambientale oggi costituiti nella convinzione che il territorio stesso costituisca una preziosa risorsa da conservare e valorizzare. A Colle Fobia, vicino Barga, e a San Romano Garfagnana, sede del Centro visitatori del Parco dell'Orecchiella, si trovano due strutture didattiche volte ad illustrare l'ambiente naturale della Garfagnana. E' possibile camminare per giorni interi nei suoi 60.000 ettari di boschi, in cui si alternano castagni, carpini, cerri ontaniformi e betulle, per arrivare alla faggeta e poi alle brughiere ed alle praterie. I sentieri segnati dalla Comunità montana, che ha anche predisposto un itinerario in dieci tappe denominato Garfagnana Trekking, permettono di ammirare a piedi un territorio che il lupo e l'aquila reale stanno riconquistando.

Quarta tappa

A San Pellegrino in Alpe si può visitare il Museo Etnografico Don Luigi Pellegrini, che raccoglie le testimonianze della civiltà rurale dell'Appennino Tosco-Emiliano: attrezzi da lavoro agricolo, pastorale e artigianale, mobili, suppellettili. Da San Pellegrino è inoltre possibile abbracciare con lo sguardo, nelle giornate più limpide, un panorama completo della montagna lucchese dalla Garfagnana alle Apuane e, volgendosi a nord, si riescono a individuare tutte le vette appenniniche delle province emiliane. La zona raggiunge un'altezza s.l.m. dai 1500 ai 1700 metri ed è caratterizzata dal passaggio della vegetazione dal bosco alla distesa erbosa sfruttata come pascolo. 

Infopoint Borgo a Mozzano - Via Lodovica

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